La val d'Ayas e il Monte Rosa

La val d'Ayas e il Monte Rosa

Proposte di visite

Ott01

Visite guidate Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans

1 Ottobre - 30 Marzo
Potremmo spendere fiumi di parole per descrivere l'eccezionalità e l'eccellenza di questo sito, dove l'area archeologica dialoga con lo spazio espositivo in un percorso temporale ed emozionale di grande suggestione.. Venite a scoprirlo con noi, vi faremo vivere un'esperienza indimenticabile!

La val d'Ayas e il Monte Rosa

Valle di Challant, val d'Ayas e Monte Rosa

E’ così chiamata parte alta della valle, ovvero il tratto oltre Brusson, mentre la parte inferiore è denominata Valle di Challant per motivi storici, fu infatti dominio per quasi cinque secoli della più importante famiglia feudale valdostana, i conti di Challant, cui appartennero i più rappresentativi castelli valdostani (castelli di Fénis, Issogne, Verrès tanto per citare i più noti). Il territorio intorno a Champoluc, la più rinomata stazione turistica della val d’Ayas, venne colonizzato intorno al XIII da popolazioni Walser, motivo per cui la metà superiore della valle viene anche denominata “Canton des Allemands”.

Il percorso di questa valle è un’esperienza straordinaria che coniuga emergenze architettoniche prestigiose e aspetti paesaggistici notevoli; la strada sale subito ripida come sempre per superare il gradino di confluenza con la valle centrale, dovuto all’origine glaciale, e permette vedute con prospettive sempre differenti dell’imponente fortezza di Verrés, capolavoro dell’architettura militare , costruita dal più grande feudatario del XIV sec, Ibleto di Challant.

L’andamento sinuoso della valle è replicato dal torrente Evançon e svela un susseguirsi di rilievi, tra cui il Monte Zerbion, piramidi aguzze e comodi passi con la vicina valle del Lys, alternati a verdeggianti conche e bacini, tra cui Brusson, frequentata località turistica della valle, meta incontrastata degli appassionati di sci nordico. Tra le emergenze architettoniche meritano una citazione i ruderi dell’antico castello di Villa e il castello di Graines, uno dei più antichi e suggestivi castelli della Valle d’Aosta.

Non sono da meno le attrattive paesaggistiche, dalla riserva naturale del  lago di Villa, in cui sopravvive una rara pianta acquatica della Alpi, la ninfea bianca, ai castagneti e boschi di faggi che progressivamente cedono il posto alle conifere, mentre sul versante opposto si susseguono verdi pascoli e piccoli nuclei abitati caratterizzati dai tradizionali “rascard” (caratteristiche costruzioni in legno sospese su pilastrini lignei - detti funghi - sormontati da lastra in pietra ), per concludersi nel grandioso scenario di rocce e ghiacciai del massiccio del Monte Rosa in cui spiccano diversi “quattromila”: il Piccolo Cervino, la Gobba Rollin, il Breithorn, il Polluce, il Castore.

Visite guidate della miniera di Chamousira a Brusson.

La galleria Fenilia 7

Si tratta dell’unico sito minerario della zona alpina per l’estrazione di oro nativo, aperta al pubblico nel 2016 con un allestimento suggestivo correlato da un moderno terrazzo panoramico con spettacolare vista panoramica sulla val d’Ayas.

E' possibile visitare il Centro Documentazioni Espace Herbet, allestito al piano terra della ex casa del custode della diga di Brusson dove sono conservate preziose testimonianze dell'attività mineraria dall'esordio ad oggi, tra cui documenti, stampe e vecchie fotografie della miniera.

Si potrà poi visitare la galleria di estrazione denominata Fenilia 7 raggiungibile percorrendo 3 km sulla strada per Estoul (accessibile ai pullman e dotata di parcheggio bus) da dove parte il caratteristico sentiero dei minatori, in circa 20 minuti e con un dislivello di circa 50 mt si raggiunge il terrazzo panoramico e l’imbocco della miniera.

Si entra per circa 150 in piano in una galleria ben illuminata e molto suggestiva, si possono vedere la sala Santa Barbara, le discenderie per lo spostamento del quarzo aurifero e le sale di estrazione.

Note importanti
Il sentiero è ben attrezzato con diversi saliscendi e gradoni, non accessibile a disabili in carrozzina e persone con difficoltà motorie. E' richiesta una normale attitudine ai percorsi escursionistici di difficoltà turistica, scarpe da trekking obbligatorie

In galleria c’è una temperatura costante di 8 gradi, è necessario quindi un abbigliamento pesante, obbligo di casco fornito in loco, mantelle a disposizione dei visitatori.

Costo di ingresso:
adulti Euro 8 a persona
bambini da 6 a 12 anni Euro 5 a persona
minori di 5 anni gratis.
Per gruppi di 20 paganti biglietto ridotto a Euro 5 – bambini Euro 3.


Possibilità di visita anche per scolaresche:
sola visita della miniera e del museo Euro 5 a persona – 1 ingresso omaggio ogni 10 alunni paganti per insegnanti accompagnatori -

Si organizzano laboratori didattici (vedi allegato)

Allegati

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